Per chi volesse provare la nuova versione di SQL Server in anteprima (siamo alla prima Community Technical Preview) dopo l’annuncio di ieri, dal sito Microsoft SQL Server Future Editions è possibile scaricare il prodotto ed accedere ai Books Online, oltre che alle informazioni sui prerequisiti e sulle modalità di installazione.

E’ iniziata ieri a Seattle la più grande conferenza al mondo dedicata a SQL Server, il PASS Community Summit 2010.

Nella keynote di apertura dell’evento sono stati diversi gli argomenti che hanno catturato l’attenzione dei tanti (quasi quattromila partecipanti !) presenti:

Parallel Data Warehouse

E’ stata ufficialmente rilasciata la Parallel Data Warehouse Edition di SQL Server 2008 R2, la verisone pensata per grandi data warehouse, con dimensioni fino a centinaia di terabytes. Dell e HP saranno tra i primi a rilasciare specifiche appliance con questo nuovo prodotto. Interessante la console web di amministrazione di SQL Server PDW, che consente di monitorare la ripartizione del carico sui processori dei vari nodi.

SSAS

Yahoo ha presentato la propria soluzione Analysis Services, in grado di processare 3.5 miliardi di records al giorno, per un volume di 1.2 tera processati in un cubo di 12 TB.

Progetto “Atlanta”

Altra novità, pensata per SQL Server 2008 e 2008 R2, è il progetto “Atlanta”, un servizio di configurazione e assessment  che gira sulla piattaforma Azure. Ci si registra sul sito www.microsoftatlanta.com, si scarica il certificato per l’installazione, si scarica ed installa l’agente e/o il gateway per la raccolta delle informazioni sulla configurazione del proprio SQL Server 2008 e Atlanta verificherà la nostra installazione, suggerendo le modifiche necessarie per risolvere potenziali problemi o errori di configurazione. Le variazioni saranno registrate, consentendo al DBA di monitorare nel tempo lo stato del sistema.

SSRS

SQL Server Reporting Services è ora disponibile come servizio Azure. Tramite i ben noti strumenti disponibili sul BIDS è ora possibile creare ed effettuare il deployment dei propri reports direttamente su Azure, accedendo ai dati su SQL Azure.

Azure Marketplace

Dal nuovo marketplace di Azure è possibile acquistare acquistare “pacchetti” di dati, utilizzabili da SSRS tramite un URL ODATA ed integrabili con i propri dati.

Denali (SQL Server 2011)

E’ stata rilasciata la prima CTP pubblica di Microsoft “Denali”, il nome in codice della prossima versione di SQL Server, in arrivo nel 2011. La trovate qui.
Una delle novità più entusiasmanti è l’inclusione del motore Vertipaq sia su SSAS che nel motore relazionale. Nelle demo fatte ieri ne è stato mostrato l’utilizzo da Powerpivot con l’accesso a 2 miliardi di records in un paio di secondi !!! Davvero impressionante.

Spesso mi è capitato di trovare installazioni di SQL Server fatte su un unico disco C:, perché magari il server era stato acquistato con pochi dischi e di conseguenza l’array creato utilizzando RAID 5 (per chi non ha dimestichezza con RAID, potete dare un’occhiata qui e qui) ed un unico volume.

Una installazione tipica di SQL Server necessita invece di un maggior numero di volumi logici (e quindi, dove possibile, di dischi fisici organizzati in array con il livello RAID opportuno), sia per questioni di performance (i files di database insieme al sistema operativo ed il suo file di paging non sono esattamente la condizione ideale), sia per questioni di affidabilità e sicurezza.

Che cosa si può fare in questi casi ?

Prima di tutto acquistare altri dischi, installarli e configurare uno o più array logici. Ricordate che per i dischi dove vanno solamente i data files di SQL Server è buona norma formattare con l’opzione /A:64K per impostare l’unità di allocazione a 64K (pari ad un extent, cioè l’unità minima di allocazione per SQL Server).

Quindi spostare il database sulle nuove unità logiche. Ci sono diversi modi per farlo(detach/attach, backup/restore, etc), ma quello più sicuro ed affidabile, che consente anche un ripristino veloce della condizione di partenza è questo:

  • Mettere offline il database con il comando ALTER DAioTABASE nome-database SET OFFLINE
  • Copiare i files contenenti i dati del database (*.mdf e *.ndf) nel nuovo disco
  • Copiare i files di log (*.ldf) in un altro disco
  • Notificare a SQL Server le nuove posizioni dei files mediante il comando ALTER DATABASE (la sintassi la trovate qui, vedi esempio F. Moving a file to a new location). Ad esempio:

USE master;
GO

ALTER DATABASE nome-database
MODIFY FILE
(
    NAME = nome-database-datafile,
    FILENAME = N'E:\SQL Server Data Files\nome-database.mdf'
);
GO

ALTER DATABASE nome-database
MODIFY FILE
(
    NAME = nome-database-logfile,
    FILENAME = N'L:\SQL Server Log Files\nome-database.ldf'
);
GO
  • Rimettere online il database con il comando ALTER DATABASE nome-database SET ONLINE

In questo modo, i vecchi files saranno ancora al loro posto e, se necessario, sarà possibile ripristinare la condizione di partenza semplicemente ripetendo i passi sopra elencati con le posizioni originali dei files di database.

Ovviamente, PRIMA di fare qualsiasi cosa, è buona norma fare un backup completo del database… non si sa mai !

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