Le operazioni di restore o di spostamento di un database su  un altro server modificano la data di creazione del database presente nelle tabelle di sistema (ad esempio sys.databases).

Esiste però un trucchetto per riuscire a recuperare l’effettiva data di creazione dell database originale dalla pagina di boot del database (la pagina 9). Per accedere a queste informazioni occorre sfruttare il flag 3604, che attiva l’accesso alle strutture interne a SQL Server.

DBCC TRACEON(3604)
GO
DBCC PAGE (<MyDatabaseName>, 1, 9, 3)
GO

Cercate il campo dbi_crdate: è la data di creazione originale del database!

Oltre alla data di creazione, questa pagina contiene altre informazioni utili. Ad esempio il campo dbi_dbccLastKnownGood contiene l’ultima data in cui il comando DBCC CHECKDB ha trovato degli errori di corruzione del database. Il campo dbi_maxLogSpaceUsed contiene invece la dimensione massima utilizzata del transaction log.

Purtroppo non esiste moltissima documentazione a riguardo. Direi che la fonte principale rimane ancora la serie di libri Inside SQL Server 200x di Kalen Delaney, dove vengono spiegati molto bene gli internals di SQL Server o il blog di Paul Randal

.

Su Codeplex esiste un custom report (basato sul framework introdotto con la SP2 di SQL Server 2005) che riporta le informazioni sulle partizioni presenti per il database oggetto di analisi: numero di righe per partizione, limiti di ciascuna partizione, informazioni sui filegroups utilizzati.

Ne esiste anche una versione modificata che include anche lo spazio utilizzato/riservato per ciascuna partizione che trovate qui.

Per cercare di chiarire il modello di licensing applicato a SQL Server 2008, Microsoft ha pubblicato la SQL Server 2008 Licensing Guide.

Buona lettura!

Vorrei segnalare la disponibilità delle ultime Cumulative Updates per SQL Server 2008, nelle versioni RTM (build 1812) e con SP1 (build 2723). Le potete trovare qui:

Cumulative Update 3 for SP1:
http://support.microsoft.com/kb/971491

Cumulative Update 6 for RTM:
http://support.microsoft.com/kb/971490

Con un post del blog di Team di Windows 7 e di Windows Server 2008 R2 è stato fatto l’annuncio dell’RTM – Release to Manufacturing dei due prodotti.

Come annunciato dal team di Windows, queste sono le date relative alla disponibilità della versione finale di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 per le differenti tipologie di clienti e sui differenti canali di distribuzione:

  • 2/3 giorni dopo l’RTM: distribuzione agli OEM delle ISO;
  • 6 agosto: disponibilità delle ISO – Versione Inglese su: TechNet Plus Direct, Subscription MSDN e Microsoft Connect per i Professionisti IT, gli Sviluppatori, i partner ISV (Independent Software Vendor) e i partner IHV (Independent Hardware Vendor);
  • 7 agosto: disponibilità delle ISO – Versione Inglese nel Volume License Service Center per tutti i clienti con contratti Volume License con attiva la Software Assurance;
  • 16 agosto: disponibilità delle ISO – Versione Inglese su Microsoft Partner Network Portal per i Microsoft Certified Partner Gold e per i Certified Members;
  • 23 agosto: disponibilità delle ISO – Versione Inglese per i Microsoft Action Pack Subscribers;
  • 1 settembre: i clienti Volume License senza Software Assurance possono iniziare ad acquistare Windows 7 e Windows Server 2008 R2;
  • 1 ottobre: disponibilità delle ISO in tutte le lingue su tutti i canali di distribuzione citati e per tutte le tipologie di clienti citate;
  • 22 ottobre: disponibilità sul mercato di Windows 7 e dei pc con preinstallato Windows 7.

E’ stato confermata inoltre l’esistenza del Family Pack per Windows 7 che sarà disponibile solo su alcuni mercati e darà la possibilità di installare Windows 7 su tre differenti PC. Al momento non esistono ulteriori informazioni a proposito.

Dalle varie fonti Microsoft ricordo anche che:

  • In Europa Windows 7 sarà disponibile solo senza Internet Explorer 8.0 – la versione europea è caratterizzata dalla E alla fine del nome;
  • In Europa non sarà disponibile la versione aggiornamento di Windows 7, ma solo la versione completa/full – proprio per la disponibilità della sola versione senza browser;
  • In Europa per ovviare alla mancanza della versione/licenza di aggiornamento di Windows 7, dal 22 ottobre 2009 al 31 dicembre 2009 la versione full avrà lo stesso costo della versione aggiornamento.
  • Windows Upgrade Option è attiva per chi acquista un pacchetto Windows Vista (Home Premium, Business, Ultimate) o un pc con una di queste versioni installate dal 26 giugno 2009 al 31 dicembre 2010 e consente di avere la versione corrispondente di Windows 7 ad un costo pari circa alle spese di spedizione e di gestione dell’ordine;

Una sorpresa di SQL Server 2008 Integration Services è il componente Lookup, che è stato riscritto aggiungendo vari miglioramenti, quali ad esempio l’utilizzo di una cache o la diversa gestione dell’output.

SSIS2008_Lookup

E’ infatti possibile scegliere tra:

  • Full cache, che mette l’intero dataset di riferimento in memoria prima di effettuare lookup (efficiente per piccole tabelle)
  • Partial Cache, che prevede il caricamento nella cache delle righe che matchano l’origine dei dati alla prima esecuzione e che alle seguenti richieste sfruttano le informazioni in cache (che può essere opportunamente dimensionata nella pagina delle opzioni avanzate del componente Lookup)
  • No cache.

Nella stessa pagina è possibile ora scegliere come comportarsi con le righe che non matchano con l’origine dei dati, dando così la possibilità di utilizzare tre distinti output: uno per le righe che matchano, uno per quelle che non matchano ed uno per gli eventuali errori.

Joe Chang ha pubblicato oggi un’aggiornamento al suo tool per il monitoraggio delle prestazioni.

http://www.qdpma.com/tools/ExecStats.zip

Il tool sfrutta le DMV dm_exec_query_stats e dm_db_index_usage_stats analysis per catturare le statistiche di utilizzo delle query e degli indici, visualizzandole in formato “umano” :-)

Utilissimo !

Allen White (trainer e consulente SQL Server), ha pubblicato su MSDN questo whitepaper sull’utilizzo di PowerShell in SQL Server 2008.

Da leggere!

Microsoft ha pubblicato un nuovo whitepaper sull’utilizzo del Resource Governor di SQL Server 2008, che consente di monitorare e controllare il modo in cui SQL Server usa CPU e memoria.

Nel documento, di circa 70 pagine, vengono affrontati i temi:

  • Come funziona il Resource Governor works, incluse limitazioni e best practices.
  • Metodologie per costruirsi un piano di consolidamento.
  • Tecniche per prevenire o minimizzare l’impatto di query particolarmente pesanti.
  • Tecniche per rispettare i service level agreements (SLAs), in particolare per quanto riguarda i tempi di risposta e la concorrenza di accesso.
  • Idee per implementare un sistema di addebito dei costi di mantenimento degli SLA.
  • Tecniche per il monitoraggio di SQL Server tramite le nuove funzionalità fornite dal  Resource Governor.

logo-sql08.gif

Vi ricordate il mitico Commodore 64 ? E l’altrettanto meraviglioso Apple IIe ?

Beh, grazie alla segnalazione di Scott Hanselman, ho scoperto questi due emulatori per i rispettivi computer: http://silverlightc64.codeplex.com/ e http://virtu.codeplex.com/

Il primo è l’emulatore per C64, realizzato in Silverlight 3, mentre il secondo è un emulatore per l’Apple IIe realizzato in C#, Silverlight, WPF e XNA.

Buon divertimento!

Come molti sapranno, Windows Azure è la piattaforma per il Cloud Computing che Microsoft sta implementando nei propri data centers per fornire servizi dal web.

The Cloud Computing and Services Platform Diagram

SQL Azure, la piattaforma SQL Server per l’hosting dei dati nel Cloud avrà i seguenti costi:

Web Edition – Up to 1 GB relational database = $9.99 / month

Business Edition – Up to 10 GB relational database = $99.99 / month

Bandwidth = $0.10 in / $0.15 out / GB

Le caratteristiche delle due versioni attualmente disponibili (Web e Business Edition) sono le seguenti:

Web Edition Relational Database includes:

  • Up to 1 GB of T-SQL based relational database
  • Self-managed DB, auto high availability and backup
  • Auto Scale with pay-as-you grow
  • Best suited for Web application, Departmental custom apps.

Business Edition DB includes:

  • Up to 10 GB of T-SQL based relational database
  • Self-managed DB, auto high availability and backup
  • Auto Scale, Pay-as- you grow
  • Additional features in the future like auto-partition, CLR, fanouts etc.
  • Best suited for ISVs packaged LOB apps, Department custom apps

I costi degli altri servizi e le modalità di licensing e pricing li trovate all’indirizzo http://www.microsoft.com/azure/pricing.mspx.

SQL Server ha una serie di impostazioni automatiche che lo rendono uno dei database servers più facili da mantenere. Ciò nonostante, alcune delle opzioni automatiche andrebbero lasciate disattivate, per non incorrere in problemi di performance: ad esempio l’opzione AUTO SHRINK.

Come dice il nome stesso, questa opzione consente al motore di SQL Server di compattare un database quando lo spazio disponibile supera una certa soglia. In questo modo, viene ridotta la dimensione dei files fisici e quindi l’occupazione sul disco.

Attenzione, però! La compattazione di un database può generare una frammentazione negli indici, soprattutto quando questa operazione viene svolta frequentemente. Ne parla in maniera approfondita Paul Randal in questo post. Per questo  motivo l’operazione di shrinking non dovrebbe essere fatta, salvo in scenari in cui lo spazio viene liberato in maniera definitiva (ad esempio con una TRUNCATE o DELETE massiva e senza la reintroduzione della stessa mole di dati). Essendo questa una operazione solitamente rara, è possibile disabilitare l’opzione AUTO SHRINK ed effettuare manualmente lo shrinking del database e la ricostruzione degli indici a seguire.

Lo scorso 23 giugno sono stati pubblicati alcuni aggiornamenti al Service Pack 3 di SQL Server 2005 per Windows 7, tramite Microsoft Update.

Sostanzialmente non è cambiato nulla, se non la logica del sistema di rilevamento della versione di Windows sottostante, adattata per la nuova versione del sistema operativo.

Gli aggiornamenti riguardano i seguenti prodotti:

Nome aggiornamento Windows Update

Microsoft SQL Server 2005 Service Pack 3 (KB955706)

Microsoft SQL Server 2005 Service Pack 3 Failover Clustering (KB955706)

Microsoft SQL Server 2005 Express Edition Service Pack 3 (KB955706)

Si

Microsoft SQL Server 2005 Express Edition with Advanced Services Service Pack 3 (KB955706)

Si

Microsoft SQL Server 2005 Express Edition Toolkit Service Pack 3 (KB955706)

Si

E’ stato pubblicato da qualche giorno il Refresh 9 della documentazione riguardante SQL Server 2008.

La trovate qui. Per visualizzare l’elenco degli aggiornamenti alla documentazione presenti in questa versione, seguite il topic “New and Updated Topics in SQL Server 2008 Books Online (29 June 2009)".

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