Premessa

Con questo post vorrei inaugurare la sezione "Ricette". Quando non sono a picchiettare sulla tastiera mi piace cimentarmi ai fornelli, soprattutto con ricette di pesce che, a detta di mia moglie, mi riescono proprio bene !

La prima puntata vorrei dedicarla ai miei favoriti: gli scampi!

Ingredienti: Linguine, scampi, pomodori ciliegini o pelati, aglio,  sedano, carota, cipolla, peperoncino, vino bianco, sale, pepe

Difficoltà: facile

Tempo: 20-25 minuti per il sugo + 9 minuti cottura pasta (linguine COOP)

Abbinamento vino: Verdicchio dei Castelli di Jesi

Preparazione: In una ampia padella, fate soffriggere un trito di sedano, carota e cipolla, con un paio di spicchi d’aglio e un peperoncino in abbondante olio d’oliva. Una volta che il soffritto si sarà dorato, buttate gli scampi precedentemente puliti sotto l’acqua corrente e con il carapace inciso sul dorso per facilitare l’apertura quando sarà il momento di mangiarli. Calcolate 4 scampi per commensale. Una volta rosolati gli scampi, sfumate con un bel bicchiere di vino secco. Togliete gli scampi dalla padella e buttate i pelati di pomodoro e continuate la cottura finchè i pelati non si disfaceranno, aggiungendo sale e pepe quanto basta. Quando la salsa vi sembrerà pronta, rimettete gli scampi nella padella e fate insaporire, facendo attenzione a non lasciarli troppo sulla pentola o risulteranno troppo asciutti. A parte cuocete le linguine in abbondante acqua salata e scolate al dente. Saltate la pasta in padella con la salsa, dopo aver di nuovo messo da parte gli scampi. Per finire, prendete un mestolo e create un nido di linguine al centro del piatto, mettete sopra un po' di salsa ed adagiatevi sopra gli scampi.

Buon Appetito !

E' da ormai un mese che la notizia rimbalza da un sito all'altro. Grazie all'utilizzo di nuovi prodotti come gli Enterprise Flash Drives (EFD), EMC e VMWare sono riusciti ad ottenere, da un singolo host VMWare vSphere con tre macchine virtuali l'incredibile cifra di 350.000 operazioni di I/O al secondo.

image

Per fare un paragone pratico, riporta l'articolo di VMWare, un singolo host vSphere potrebbe tranquillamente supportare i database servers di Wikipedia, basati su 20 MySQL server con 200-300 GB ciascuno e un carico medio di 80.000 query al secondo!

Questi risultati, anche se raggiunti con hardware particolare, sono un bel biglietto da visita da presentare agli scettici della virtualizzazione.

L'articolo integrale lo trovate qui.

Alzi la mano chi non ha mai avuto questo problema… Quando si ripristina un database esiste il rischio di ritrovarsi con utenti orfani: presenti cioè nel database, ma inesistenti come login nel server.

Una premessa: SQL Server mantiene le informazioni riguardo alla logins nel database master, associandovi il SID (Security Identifier) di Windows o del dominio Active Directory se parliamo utenti Windows oppure il SID creato e mantenuto da SQL Server stesso nel caso di logins SQL Server. Le informazioni relative agli utenti del database sono mantenute nel database stesso, nel quale sono associati i SID delle logins con i dati dell’utente del db.

Il problema degli utenti orfani si verifica generalmente quando si effettua il ripristino di un backup su un server diverso dall’originale. Anche se nel server di destinazione sono presenti gli stessi utenti del server di origine, cambiando i SID non è possibile a SQL Server collegare le due entità, dando origine ad utenti orfani.

Se vi state chiedendo: “esiste una procedura per fissare gli utenti orfani senza dover cancellare e ricreare gli utenti, perdendo tutte le informazioni sui permessi associati ?”, beh, la risposta è sì.

Esiste una stored procedure che si chiama sp_change_users_login che consente di effettuare un check degli utenti orfani e farsi restituire l’elenco e, con un diverso parametro, fissare il problema "riagganciando” i SID delle logins con gli utenti relativi.

La procedura è la seguente: prima eseguo la query

EXEC sp_change_users_login 'REPORT'

che restituisce l’elenco degli utenti orfani.

UserName UserSID
-------- ----------------------------------- 
Mark 0xD5B5548C6DC81D7773E769631629CE1D

Quindi eseguo la query

EXEC sp_change_users_login 'UPDATE_ONE','Mark','Mark'

per riagganciare utente e login.

Esiste anche una opzione AUTO_FIX che verifica i potenziali orfani ed eventualmente ricrea le logins mancanti, basandosi sul match tra il nome utente ed il nome della login. Personalmente non sono molto favorevole a tutto ciò che è automatico, principalmente perchè in questo caso rischiate di ritrovarvi con login indesiderate o potenzialmente dannose.

Qualche link per approfondire:

BOL SQL Server 2008
ms-help://MS.SQLCC.v10/MS.SQLSVR.v10.en/s10de_6tsql/html/1554b39f-274b-4ef8-898e-9e246b474333.htm

MSDN:
http://msdn.microsoft.com/it-it/library/ms174378.aspx

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