Lo scorso 12 Gennaio 2010 è scaduto il supporto del Service Pack 2 di SQL Server 2005, mentre il prossimo 13 Aprile 2010 scadrà quello per SQL Server 2008 RTM.
Questo comporta la necessità di aggiornare prima possibile SQL Server 2005 al Service Pack 3 e SQL Server 2008 al Service Pack 1, pena la mancanza del supporto primario.
Maggiori informazioni sul ciclo di vita del supporto tecnico ai prodotti Microsoft lo trovate in questo sito : http://support.microsoft.com/lifecycle
Volevo fare gli Auguri a tutti, ma proprio tutti, per un Felice Natale ed un meraviglioso 2010.
A presto!
Paul Randal ha scritto una interessante serie di articoli sulle capacità di backup/restore/repair di SQL Server.
Nell’ultimo articolo si parla del RESTORE ed in particolare
Le quattro fasi dell’operazione di restore: come funzionano e come farle funzionare più velocemente
Cosa fare per ripristinare un database quando si verifica un disastro
Cosa fare quando si è in grado di ripristinare un database
Usare le opzioni WITH RECOVERY / NORECOVERY / STANDBY
Utilizzo del restore point-in-time
Considerazioni sul restore in posizioni differenti dalla posizione originale
Come sempre Paul è chiarissimo e vale davvero la pena leggere i suoi articoli per chiarirsi le idee sul comportamento di SQL Server.
Buona lettura!
Un paio di giorni fa Microsoft ha rilasciato un paio di Cumulative Updates per le versioni RTM e SP1 di SQL Server 2008. Per maggiori informazioni vi rimando ai links sottostanti, nei quali sono indicati tutti i problemi risolti da queste CU e le informazioni su come scaricarle ed installarle.
SQL Server 2008 Cumulative Update #8 Build: 10.00.1823 http://support.microsoft.com/kb/975976
SQL Server 2008 SP1 Cumulative Update #5 Build: 10.00.2746 http://support.microsoft.com/kb/975977
Mi è capitato di leggere su un newsgroup la richiesta “è possibile installare SQL Server Agent su un server diverso da quello dove è presente l’engine ?”.
La risposta è no. L’installazione di SQL Server non lo consente: quando seleziono dall’elenco delle feature disponibili per l’installazione il “Database Engine”, trovo installato anche SQL Server Agent.
Esiste però, per ovviare alla mancanza di questo componente nella versione Express di SQL Server, la versione beta di un prodotto disponibile su Codeplex: Standalone SQL Agent. Il suo autore indica che nella versione attuale supporta SQL Server 2005 e 2008 ed ha soltanto alcuni tipi di job disponibili (Transact-SQL e comandi di sistema operativo), ma è già pianificata l’estensione ad altre tipologie di job e la creazione di una interfaccia utente già dalle prossime versioni.
Risposta:
select request_session_id, count(*) AS Total from sys.dm_tran_locks group by request_session_id
Dal BOL: “sys.dm_tran_locks returns information about currently active lock manager resources. Each row represents a currently active request to the lock manager for a lock that has been granted or is waiting to be granted”
Si preannuncia un autunno davvero caldo… Sono in arrivo una serie di conferenze, tutte dai contenuti tecnici veramente impressionanti.
Quindi… SELECT * FROM Events ORDER BY StartDate, EndDate
PASS Summit Unite Seattle, WA 2-5 novembre 2009 http://summit2009.sqlpass.org
SQL Connections Las Vegas, Nevada 9-12 novembre 2009 http://www.devconnections.com/shows/FALL2009SQL
TechEd Europe Berlino, Germania 9-13 novembre 2009 http://www.microsoft.com/europe/teched/
PDC 2009 Los Angeles, California 17-19 novembre 2009 http://microsoftpdc.com/
Microsoft TechDays-WPC 2009 Milano, Italia 24-26 novembre 2009 http://techdays-wpc.it/
Buon divertimento!
Mi è capitato recentemente di dover ricercare uno strumento per l’analisi dei log di IIS, per determinare nel caso specifico quali siti web fossero ancora acceduti e quali no, oltre a dover produrre dei reports sull’utilizzo dei siti ancora attivi.
Elenco in questa pagina i risultati sui prodotti analizzati, che cercherò di aggiornare periodicamente.
Log Parser – tool gratuito di Microsoft www.logparser.com
Urchin – prodotto da Google, ne esiste una versione demo per 30 giorni http://www.google.com/urchin/
AWStats – gratuito, funziona su diversi sistemi operativi, richiede Perl http://awstats.sourceforge.net
SAWMill – prodotto commerciale in diverse versioni (Lite, Pro, Enterprise), supporta diversi sistemi operativi http://www.sawmill.co.uk
Analog – prodotto di qualche anno fa, gratuito http://www.analog.cx
WebLog Expert – prodotto commerciale http://www.weblogexpert.com/info/IISLogs.htm
Per chi non conoscesse questo acronimo, PASS sta per Professional Association for SQL Server, una comunità di professionisti IT appassionati di SQL Server che è anche l’organizzatore del più grande evento dedicato a questo prodotto: il PASS Summit Unite (noto anche come PASS Community Summit) che quest’anno si terrà dal 2 al 5 novembre a Seattle.
Ho avuto la fortuna di partecipare qualche anno fa a questo evento ed è veramente un occasione unica per incontrare i maggiori esperti di SQL Server, oltre a buona parte degli sviluppatori di Redmond che non è raro incontrare nelle varie sessioni.
Ed è con estremo piacere che posso dire che, da ieri, anche SQLServerInfo è presente nell’elenco dei bloggers di SQL Server !
Mi è capitato di dover implementare diversi client XP su VMWare e mi appunto qui la sequenza di operazioni da fare perchè tutto funzioni a dovere…
ESX seleziona per default il driver LSI Logic quando si installa una nuova macchina virtuale basata su Windows XP ed i drivers del controller LSI non vengono rilevati dal programma di installazione con il risultato seguente:
Per risolvere il problema ed installare correttamente Windows XP su ESX occorre scaricare il driver dal sito LSI Logic, creare una immagine dei drivers ed utilizzarla come floppy virtuale durante il setup.
In dettaglio:
Volendo, si può scegliere di installare WinXP utilizzando i drivers BUSLogic, disponibili come download dal sito VMWare (http://download3.vmware.com/software/vmscsi-1.2.0.4.flp) e rilevati come VMWare SCSI Controller da XP.
Per utilizzarli seguire la stessa procedura descritta sopra.
Le operazioni di restore o di spostamento di un database su un altro server modificano la data di creazione del database presente nelle tabelle di sistema (ad esempio sys.databases).
Esiste però un trucchetto per riuscire a recuperare l’effettiva data di creazione dell database originale dalla pagina di boot del database (la pagina 9). Per accedere a queste informazioni occorre sfruttare il flag 3604, che attiva l’accesso alle strutture interne a SQL Server.
DBCC TRACEON(3604) GO DBCC PAGE (<MyDatabaseName>, 1, 9, 3) GO
Cercate il campo dbi_crdate: è la data di creazione originale del database!
Oltre alla data di creazione, questa pagina contiene altre informazioni utili. Ad esempio il campo dbi_dbccLastKnownGood contiene l’ultima data in cui il comando DBCC CHECKDB ha trovato degli errori di corruzione del database. Il campo dbi_maxLogSpaceUsed contiene invece la dimensione massima utilizzata del transaction log.
Purtroppo non esiste moltissima documentazione a riguardo. Direi che la fonte principale rimane ancora la serie di libri Inside SQL Server 200x di Kalen Delaney, dove vengono spiegati molto bene gli internals di SQL Server o il blog di Paul Randal
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Su Codeplex esiste un custom report (basato sul framework introdotto con la SP2 di SQL Server 2005) che riporta le informazioni sulle partizioni presenti per il database oggetto di analisi: numero di righe per partizione, limiti di ciascuna partizione, informazioni sui filegroups utilizzati.
Ne esiste anche una versione modificata che include anche lo spazio utilizzato/riservato per ciascuna partizione che trovate qui.
Per cercare di chiarire il modello di licensing applicato a SQL Server 2008, Microsoft ha pubblicato la SQL Server 2008 Licensing Guide.
Vorrei segnalare la disponibilità delle ultime Cumulative Updates per SQL Server 2008, nelle versioni RTM (build 1812) e con SP1 (build 2723). Le potete trovare qui:
Cumulative Update 3 for SP1: http://support.microsoft.com/kb/971491
Cumulative Update 6 for RTM: http://support.microsoft.com/kb/971490
Con un post del blog di Team di Windows 7 e di Windows Server 2008 R2 è stato fatto l’annuncio dell’RTM – Release to Manufacturing dei due prodotti.
Come annunciato dal team di Windows, queste sono le date relative alla disponibilità della versione finale di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 per le differenti tipologie di clienti e sui differenti canali di distribuzione:
E’ stato confermata inoltre l’esistenza del Family Pack per Windows 7 che sarà disponibile solo su alcuni mercati e darà la possibilità di installare Windows 7 su tre differenti PC. Al momento non esistono ulteriori informazioni a proposito.
Dalle varie fonti Microsoft ricordo anche che: