Mi è capitato recentemente di dover ricercare uno strumento per l’analisi dei log di IIS, per determinare nel caso specifico quali siti web fossero ancora acceduti e quali no, oltre a dover produrre dei reports sull’utilizzo dei siti ancora attivi.
Elenco in questa pagina i risultati sui prodotti analizzati, che cercherò di aggiornare periodicamente.
Log Parser – tool gratuito di Microsoft www.logparser.com
Urchin – prodotto da Google, ne esiste una versione demo per 30 giorni http://www.google.com/urchin/
AWStats – gratuito, funziona su diversi sistemi operativi, richiede Perl http://awstats.sourceforge.net
SAWMill – prodotto commerciale in diverse versioni (Lite, Pro, Enterprise), supporta diversi sistemi operativi http://www.sawmill.co.uk
Analog – prodotto di qualche anno fa, gratuito http://www.analog.cx
WebLog Expert – prodotto commerciale http://www.weblogexpert.com/info/IISLogs.htm
Per chi non conoscesse questo acronimo, PASS sta per Professional Association for SQL Server, una comunità di professionisti IT appassionati di SQL Server che è anche l’organizzatore del più grande evento dedicato a questo prodotto: il PASS Summit Unite (noto anche come PASS Community Summit) che quest’anno si terrà dal 2 al 5 novembre a Seattle.
Ho avuto la fortuna di partecipare qualche anno fa a questo evento ed è veramente un occasione unica per incontrare i maggiori esperti di SQL Server, oltre a buona parte degli sviluppatori di Redmond che non è raro incontrare nelle varie sessioni.
Ed è con estremo piacere che posso dire che, da ieri, anche SQLServerInfo è presente nell’elenco dei bloggers di SQL Server !
Mi è capitato di dover implementare diversi client XP su VMWare e mi appunto qui la sequenza di operazioni da fare perchè tutto funzioni a dovere…
ESX seleziona per default il driver LSI Logic quando si installa una nuova macchina virtuale basata su Windows XP ed i drivers del controller LSI non vengono rilevati dal programma di installazione con il risultato seguente:
Per risolvere il problema ed installare correttamente Windows XP su ESX occorre scaricare il driver dal sito LSI Logic, creare una immagine dei drivers ed utilizzarla come floppy virtuale durante il setup.
In dettaglio:
Volendo, si può scegliere di installare WinXP utilizzando i drivers BUSLogic, disponibili come download dal sito VMWare (http://download3.vmware.com/software/vmscsi-1.2.0.4.flp) e rilevati come VMWare SCSI Controller da XP.
Per utilizzarli seguire la stessa procedura descritta sopra.
Le operazioni di restore o di spostamento di un database su un altro server modificano la data di creazione del database presente nelle tabelle di sistema (ad esempio sys.databases).
Esiste però un trucchetto per riuscire a recuperare l’effettiva data di creazione dell database originale dalla pagina di boot del database (la pagina 9). Per accedere a queste informazioni occorre sfruttare il flag 3604, che attiva l’accesso alle strutture interne a SQL Server.
DBCC TRACEON(3604) GO DBCC PAGE (<MyDatabaseName>, 1, 9, 3) GO
Cercate il campo dbi_crdate: è la data di creazione originale del database!
Oltre alla data di creazione, questa pagina contiene altre informazioni utili. Ad esempio il campo dbi_dbccLastKnownGood contiene l’ultima data in cui il comando DBCC CHECKDB ha trovato degli errori di corruzione del database. Il campo dbi_maxLogSpaceUsed contiene invece la dimensione massima utilizzata del transaction log.
Purtroppo non esiste moltissima documentazione a riguardo. Direi che la fonte principale rimane ancora la serie di libri Inside SQL Server 200x di Kalen Delaney, dove vengono spiegati molto bene gli internals di SQL Server o il blog di Paul Randal
.
Su Codeplex esiste un custom report (basato sul framework introdotto con la SP2 di SQL Server 2005) che riporta le informazioni sulle partizioni presenti per il database oggetto di analisi: numero di righe per partizione, limiti di ciascuna partizione, informazioni sui filegroups utilizzati.
Ne esiste anche una versione modificata che include anche lo spazio utilizzato/riservato per ciascuna partizione che trovate qui.
Per cercare di chiarire il modello di licensing applicato a SQL Server 2008, Microsoft ha pubblicato la SQL Server 2008 Licensing Guide.
Buona lettura!
Vorrei segnalare la disponibilità delle ultime Cumulative Updates per SQL Server 2008, nelle versioni RTM (build 1812) e con SP1 (build 2723). Le potete trovare qui:
Cumulative Update 3 for SP1: http://support.microsoft.com/kb/971491
Cumulative Update 6 for RTM: http://support.microsoft.com/kb/971490
Con un post del blog di Team di Windows 7 e di Windows Server 2008 R2 è stato fatto l’annuncio dell’RTM – Release to Manufacturing dei due prodotti.
Come annunciato dal team di Windows, queste sono le date relative alla disponibilità della versione finale di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 per le differenti tipologie di clienti e sui differenti canali di distribuzione:
E’ stato confermata inoltre l’esistenza del Family Pack per Windows 7 che sarà disponibile solo su alcuni mercati e darà la possibilità di installare Windows 7 su tre differenti PC. Al momento non esistono ulteriori informazioni a proposito.
Dalle varie fonti Microsoft ricordo anche che:
Una sorpresa di SQL Server 2008 Integration Services è il componente Lookup, che è stato riscritto aggiungendo vari miglioramenti, quali ad esempio l’utilizzo di una cache o la diversa gestione dell’output.
E’ infatti possibile scegliere tra:
Nella stessa pagina è possibile ora scegliere come comportarsi con le righe che non matchano con l’origine dei dati, dando così la possibilità di utilizzare tre distinti output: uno per le righe che matchano, uno per quelle che non matchano ed uno per gli eventuali errori.
Joe Chang ha pubblicato oggi un’aggiornamento al suo tool per il monitoraggio delle prestazioni.
http://www.qdpma.com/tools/ExecStats.zip
Il tool sfrutta le DMV dm_exec_query_stats e dm_db_index_usage_stats analysis per catturare le statistiche di utilizzo delle query e degli indici, visualizzandole in formato “umano”
Utilissimo !
Allen White (trainer e consulente SQL Server), ha pubblicato su MSDN questo whitepaper sull’utilizzo di PowerShell in SQL Server 2008.
Da leggere!
Microsoft ha pubblicato un nuovo whitepaper sull’utilizzo del Resource Governor di SQL Server 2008, che consente di monitorare e controllare il modo in cui SQL Server usa CPU e memoria.
Nel documento, di circa 70 pagine, vengono affrontati i temi:
Vi ricordate il mitico Commodore 64 ? E l’altrettanto meraviglioso Apple IIe ?
Beh, grazie alla segnalazione di Scott Hanselman, ho scoperto questi due emulatori per i rispettivi computer: http://silverlightc64.codeplex.com/ e http://virtu.codeplex.com/
Il primo è l’emulatore per C64, realizzato in Silverlight 3, mentre il secondo è un emulatore per l’Apple IIe realizzato in C#, Silverlight, WPF e XNA.
Buon divertimento!
Come molti sapranno, Windows Azure è la piattaforma per il Cloud Computing che Microsoft sta implementando nei propri data centers per fornire servizi dal web.
SQL Azure, la piattaforma SQL Server per l’hosting dei dati nel Cloud avrà i seguenti costi:
Web Edition – Up to 1 GB relational database = $9.99 / month Business Edition – Up to 10 GB relational database = $99.99 / month Bandwidth = $0.10 in / $0.15 out / GB
Web Edition – Up to 1 GB relational database = $9.99 / month
Business Edition – Up to 10 GB relational database = $99.99 / month
Bandwidth = $0.10 in / $0.15 out / GB
Le caratteristiche delle due versioni attualmente disponibili (Web e Business Edition) sono le seguenti:
Web Edition Relational Database includes:
Business Edition DB includes:
I costi degli altri servizi e le modalità di licensing e pricing li trovate all’indirizzo http://www.microsoft.com/azure/pricing.mspx.
SQL Server ha una serie di impostazioni automatiche che lo rendono uno dei database servers più facili da mantenere. Ciò nonostante, alcune delle opzioni automatiche andrebbero lasciate disattivate, per non incorrere in problemi di performance: ad esempio l’opzione AUTO SHRINK.
Come dice il nome stesso, questa opzione consente al motore di SQL Server di compattare un database quando lo spazio disponibile supera una certa soglia. In questo modo, viene ridotta la dimensione dei files fisici e quindi l’occupazione sul disco.
Attenzione, però! La compattazione di un database può generare una frammentazione negli indici, soprattutto quando questa operazione viene svolta frequentemente. Ne parla in maniera approfondita Paul Randal in questo post. Per questo motivo l’operazione di shrinking non dovrebbe essere fatta, salvo in scenari in cui lo spazio viene liberato in maniera definitiva (ad esempio con una TRUNCATE o DELETE massiva e senza la reintroduzione della stessa mole di dati). Essendo questa una operazione solitamente rara, è possibile disabilitare l’opzione AUTO SHRINK ed effettuare manualmente lo shrinking del database e la ricostruzione degli indici a seguire.
Lo scorso 23 giugno sono stati pubblicati alcuni aggiornamenti al Service Pack 3 di SQL Server 2005 per Windows 7, tramite Microsoft Update. Sostanzialmente non è cambiato nulla, se non la logica del sistema di rilevamento della versione di Windows sottostante, adattata per la nuova versione del sistema operativo.
Gli aggiornamenti riguardano i seguenti prodotti:
Microsoft SQL Server 2005 Service Pack 3 (KB955706)
Microsoft SQL Server 2005 Service Pack 3 Failover Clustering (KB955706)
Microsoft SQL Server 2005 Express Edition Service Pack 3 (KB955706)
Si
Microsoft SQL Server 2005 Express Edition with Advanced Services Service Pack 3 (KB955706)
Microsoft SQL Server 2005 Express Edition Toolkit Service Pack 3 (KB955706)
E’ stato pubblicato da qualche giorno il Refresh 9 della documentazione riguardante SQL Server 2008.
La trovate qui. Per visualizzare l’elenco degli aggiornamenti alla documentazione presenti in questa versione, seguite il topic “New and Updated Topics in SQL Server 2008 Books Online (29 June 2009)".
Premessa
Con questo post vorrei inaugurare la sezione "Ricette". Quando non sono a picchiettare sulla tastiera mi piace cimentarmi ai fornelli, soprattutto con ricette di pesce che, a detta di mia moglie, mi riescono proprio bene !
La prima puntata vorrei dedicarla ai miei favoriti: gli scampi!
Ingredienti: Linguine, scampi, pomodori ciliegini o pelati, aglio, sedano, carota, cipolla, peperoncino, vino bianco, sale, pepe
Difficoltà: facile
Tempo: 20-25 minuti per il sugo + 9 minuti cottura pasta (linguine COOP)
Abbinamento vino: Verdicchio dei Castelli di Jesi
Preparazione: In una ampia padella, fate soffriggere un trito di sedano, carota e cipolla, con un paio di spicchi d’aglio e un peperoncino in abbondante olio d’oliva. Una volta che il soffritto si sarà dorato, buttate gli scampi precedentemente puliti sotto l’acqua corrente e con il carapace inciso sul dorso per facilitare l’apertura quando sarà il momento di mangiarli. Calcolate 4 scampi per commensale. Una volta rosolati gli scampi, sfumate con un bel bicchiere di vino secco. Togliete gli scampi dalla padella e buttate i pelati di pomodoro e continuate la cottura finchè i pelati non si disfaceranno, aggiungendo sale e pepe quanto basta. Quando la salsa vi sembrerà pronta, rimettete gli scampi nella padella e fate insaporire, facendo attenzione a non lasciarli troppo sulla pentola o risulteranno troppo asciutti. A parte cuocete le linguine in abbondante acqua salata e scolate al dente. Saltate la pasta in padella con la salsa, dopo aver di nuovo messo da parte gli scampi. Per finire, prendete un mestolo e create un nido di linguine al centro del piatto, mettete sopra un po' di salsa ed adagiatevi sopra gli scampi.
Buon Appetito !
E' da ormai un mese che la notizia rimbalza da un sito all'altro. Grazie all'utilizzo di nuovi prodotti come gli Enterprise Flash Drives (EFD), EMC e VMWare sono riusciti ad ottenere, da un singolo host VMWare vSphere con tre macchine virtuali l'incredibile cifra di 350.000 operazioni di I/O al secondo. Per fare un paragone pratico, riporta l'articolo di VMWare, un singolo host vSphere potrebbe tranquillamente supportare i database servers di Wikipedia, basati su 20 MySQL server con 200-300 GB ciascuno e un carico medio di 80.000 query al secondo! Questi risultati, anche se raggiunti con hardware particolare, sono un bel biglietto da visita da presentare agli scettici della virtualizzazione. L'articolo integrale lo trovate qui.
E' da ormai un mese che la notizia rimbalza da un sito all'altro. Grazie all'utilizzo di nuovi prodotti come gli Enterprise Flash Drives (EFD), EMC e VMWare sono riusciti ad ottenere, da un singolo host VMWare vSphere con tre macchine virtuali l'incredibile cifra di 350.000 operazioni di I/O al secondo.
Per fare un paragone pratico, riporta l'articolo di VMWare, un singolo host vSphere potrebbe tranquillamente supportare i database servers di Wikipedia, basati su 20 MySQL server con 200-300 GB ciascuno e un carico medio di 80.000 query al secondo!
Questi risultati, anche se raggiunti con hardware particolare, sono un bel biglietto da visita da presentare agli scettici della virtualizzazione.
L'articolo integrale lo trovate qui.