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  <title>SqlServerInfo!</title>
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  <updated>2012-01-31T09:30:45.7942332+01:00</updated>
  <author>
    <name>Danilo Dominici</name>
  </author>
  <subtitle>"The best way to predict the future is to implement it" - David Heinemeier Hansson</subtitle>
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    <title>SQL Server Migration Assistant 5.2</title>
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    <published>2012-01-31T09:30:45.7942332+01:00</published>
    <updated>2012-01-31T09:30:45.7942332+01:00</updated>
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      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
E’ finalmente disponibile il tool di Microsoft per la migrazione assistita verso SQL
Azure, Access, Sybase, Oracle e MySQL.
</p>
        <p>
La nuova versione, tra le altre cose, supporta la conversione dei parametri %ROWTYPE
di Oracle, i rollback triggers di Sybase ed una migliore gestione delle credenziali
delle tabelle collegate di Access.
</p>
        <p>
Questi i links dove scaricare il tool:
</p>
        <p>
          <a href="http://go.microsoft.com/?linkid=9771004">Download of the SSMA for Oracle.</a>
          <br />
          <a href="http://go.microsoft.com/?linkid=9771006">Download of the SSMA for Sybase.</a>
          <br />
          <a href="http://go.microsoft.com/?linkid=9771005">Download of the SSMA for MySQL.</a>
          <br />
          <a href="http://go.microsoft.com/?linkid=9771007">Download of the SSMA for Access.</a>
        </p>
        <p>
Vi segnalo anche il <a href="http://www.microsoft.com/sqlserver/en/us/product-info/migration.aspx" target="_blank">sito
ufficiale</a> del prodotto ed il <a href="http://blogs.msdn.com/b/ssma/" target="_blank">blog</a> del
Team SSMA.
</p>
        <p>
Enjoy SQL Server!
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=3b3c0963-a2b8-43e1-845e-a96c52945298" />
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  <entry>
    <title>SQL Server Auto Update Statistics 2.0 :-)</title>
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    <published>2011-11-30T13:17:32.452907+01:00</published>
    <updated>2011-11-30T13:17:32.452907+01:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Finalmente, a partire dal Service Pack 1 di SQL Server 2008 R2, cambia il meccanismo
di aggiornamento delle statistiche !
</p>
        <p>
Come descritto molto molto bene in <a href="http://blogs.technet.com/b/italian_premier_center_for_sql_server/archive/2011/11/25/cambiamento-epocale-nella-gestione-delle-statistiche.aspx" target="_blank">questo</a> articolo
di Igor Pagliai di Microsoft, finora la soglia che scatenava l’auto aggiornamento
delle statistiche su tabelle con più di 500 records era fissa al 20% del numero di
righe (più 500). Questo comporta, su tabelle molto grandi, la possibilità che SQL
Server non scateni mai l’auto aggiornamento delle statistiche, con evidenti ripercussioni
sui piani di esecuzione delle query!
</p>
        <p>
A partire dal SP1 di SQL Server 2008 R2 questa soglia diventa dinamica, calcolata
cioè sul numero di righe presenti nella tabella. Ancora l’algoritmo di calcolo del
valore di soglia non è conosciuto, ma dai test che Igor riporta nell’articolo sembra
che si abbassi con il crescere del numero di records presenti (ad esempio è l’1% per
10 milioni di records e decresce allo 0,3% per 100 milioni di records).
</p>
        <p>
Questa funzionalità non è abilitata di default, ma va “accesa” introducendo nei parametri
di avvio di SQL Server il flag <strong>–T2371</strong> e riavviando il server. 
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=0db04c7b-def9-4442-9242-42e92626e4b6" />
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    </content>
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  <entry>
    <title>Amministrare SSRS</title>
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    <published>2011-11-30T09:49:18.9165278+01:00</published>
    <updated>2011-11-30T09:49:18.9165278+01:00</updated>
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      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Vi segnalo <a href="http://www.simple-talk.com/sql/reporting-services/administrating-sql-server-reporting-services---planning,-documenting-and-troubleshooting/" target="_blank">questo</a> articolo
di Feodor Georgiev che tratta di alcuni degli aspetti dell’amministrazione di SQL
Server Reporting Services richiesti al DBA: la pianificazione, la documentazione dell’architettura
e l’eventuale soluzione dei problemi.
</p>
        <p>
Sempre dello stesso autore <a href="http://sqlconcept.com/tools/ssrs-performance-dashboard/" target="_blank">SSRS
Performance Dashboard v12</a> un utilissima serie di reports custom per Management
Studio che consentono di visualizzare le informazioni sulla struttura di SSRS e sulle
statistiche di utilizzo.
</p>
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    </content>
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  <entry>
    <title>Workshop “Road to Denali” : la prima puntata…</title>
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    <id>http://www.sqlserverinfo.it/PermaLink,guid,ae5bda0d-3bc0-47fe-9052-f12871618b82.aspx</id>
    <published>2011-11-29T15:49:00.7507322+01:00</published>
    <updated>2011-11-29T15:49:00.7507322+01:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
La scorsa settimana si sono tenute, il 21 a Milano ed in replica il 22 a Roma, le
prime due giornate della serie di workshop su SQL Server 2012, battezzata “Road to
Denali”, pensate per portare all’attenzione della comunità di sviluppatori e sistemisti
le novità che ci aspettano con il rilascio di SQL Server 2012, che presumibilmente
sarà nella primavera del prossimo anno.
</p>
        <p>
Da oggi sono disponibili in <a href="http://www.ugiss.org/Content/Article/SQL-Server-Road-To-Denali-Workshops.aspx" target="_blank">questa</a> pagina
(dove trovate anche il calendario degli altri appuntamenti) le slides e le demo delle
sessioni. 
<br />
Vi suggerisco di metterla tra i preferiti, perchè man mano che proseguiranno gli altri
workshops sarà aggiornata con il materiale di ciascun incontro.
</p>
        <p>
Colgo l’occasione per ringraziare <a href="http://community.ugiss.org/blogs/dmauri/default.aspx" target="_blank">Davide</a> e <a href="https://mvp.support.microsoft.com/default.aspx/profile/hotz" target="_blank">Gianluca</a> per
avermi dato la possibilità di fare lo speaker in questa serie di eventi, attività
nuova per me, ma decisamente gratificante ed emozionante. E’ stata la mia seconda
esperienza di questo tipo e devo ammettere che almeno all’inizio non ci sono ancora
abituato, ma del resto anche per questo genere di cose l’esperienza è la sola medicina…
</p>
        <p>
Il workshop è servito anche a conoscere di persona un altro compagno di viaggio, <a href="http://community.ugiss.org/blogs/fmilano/default.aspx" target="_blank">Francesco</a>,
con cui ci siamo solamente “incrociati” via web per la preparazione degli screencast
su SQL Server “Denali” la scorsa estate e che mi ha fatto davvero piacere incontrare.
</p>
        <p>
Beh, a questo punto non mi resta che darvi appuntamento al prossimo workshop, che
si terrà il 14 a Milano ed il 15 a Roma, sulle novità del motore di SQL Server 2012. 
</p>
        <p>
Io sarò a Roma il 15 per la sessione su Metadata discovery. Vi aspetto !
</p>
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      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Risorse su SQL Server 2012 RC0</title>
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    <published>2011-11-21T08:39:29.6554933+01:00</published>
    <updated>2011-11-21T08:39:29.6554933+01:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Volevo segnalarvi (e appuntarmelo, così non mi dimentico) <a href="http://blogs.msdn.com/b/blogdoezequiel/archive/2011/11/19/sql-server-2012-rc0-released.aspx" target="_blank">questo</a> post
sul blog di uno dei membri del team PFE di SQL Server in Portogallo, che riassume
molti links al materiale su SQL Server 2012 RC0.
</p>
        <p>
Enjoy SQL Server!
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=5c98df46-aede-4318-9339-81d44facfcb3" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>SQL Server 2012 RC0 is out !!!</title>
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    <id>http://www.sqlserverinfo.it/PermaLink,guid,519bf052-52ad-4b73-a67c-b365e0a7ed02.aspx</id>
    <published>2011-11-17T17:47:17.4680023+01:00</published>
    <updated>2011-11-17T17:47:17.4680023+01:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Microsoft ha rilasciato questo pomeriggio la Release Candidate 0 di SQL Server 2012.
</p>
        <p>
Potete scaricarla da questo link: <a title="http://www.microsoft.com/download/en/details.aspx?id=28145" href="http://www.microsoft.com/download/en/details.aspx?id=28145">http://www.microsoft.com/download/en/details.aspx?id=28145</a></p>
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      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>I video di SQL Start!</title>
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    <id>http://www.sqlserverinfo.it/PermaLink,guid,53fd4a60-283b-48de-bc65-1e2b4cde14a4.aspx</id>
    <published>2011-11-14T09:54:45.7521551+01:00</published>
    <updated>2011-11-14T09:54:56.5959051+01:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Segnalo che è già disponibile la prima registrazione video delle sessioni di SQL Start!,
la <a href="http://vimeo.com/32033618" target="_blank">DEV103 SQL Server Spatial Data</a> con
Andrea Benedetti.
</p>
        <p>
A breve le altre !
</p>
        <p>
Enjoy SQL Start!
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=53fd4a60-283b-48de-bc65-1e2b4cde14a4" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Un weekend da ricordare</title>
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    <id>http://www.sqlserverinfo.it/PermaLink,guid,c45400ca-e196-4137-94d0-6306598e7bb1.aspx</id>
    <published>2011-11-14T09:34:00.2834051+01:00</published>
    <updated>2011-11-14T09:55:13.2521551+01:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Tutto è iniziato alle Microsoft Technical Conferences nell’aprile di quest’anno, quando
proposi a <a href="http://it.linkedin.com/in/davidemauri" target="_blank">Davide Mauri</a>,
presidente di <a href="http://www.ugiss.org" target="_blank">UGISS</a> (lo User Group
Italiano di SQL Server) e fondatore di <a href="http://www.solidq.it" target="_blank">SolidQ</a> Italia,
l’idea di organizzare un evento su SQL Server in Ancona, la mia città natale. 
</p>
        <p>
Vista la sua pronta adesione all’iniziativa ho subito iniziato a pensare a come avessi
voluto costruire la prima conferenza sull’Adriatico dedicata al mio prodotto preferito
e, a partire da settembre, ho iniziato a scrivere su Facebook, Linkedin, Twitter,
chiamato amici e colleghi e contattato gli sponsor.
</p>
        <p>
A Davide si sono poi aggiunti altri amici, vecchi e nuovi, quali <a href="http://www.linkedin.com/pub/gilberto-zampatti/5/2/a48" target="_blank">Gilberto
Zampatti</a>, <a href="http://it.linkedin.com/in/abenedetti" target="_blank">Andrea
Benedetti</a>, <a href="http://it.linkedin.com/pub/daniele-romagnoli/b/4b2/24b" target="_blank">Daniele
Romagnoli</a> e <a href="http://it.linkedin.com/in/gianmariaricci" target="_blank">Gian
Maria Ricci</a>: i migliori compagni di viaggio che avessi mai sperato per questa
avventura!
</p>
        <p>
Per non parlare di <a href="http://it.linkedin.com/in/stefanoottaviani" target="_blank">Stefano
Ottaviani</a>, <a href="http://it.linkedin.com/in/andreabalducci" target="_blank">Andrea
Balducci</a> e tutti gli altri ragazzi di <a href="http://www.dotnetmarche.org" target="_blank">DotNetMarche</a>,
che mi hanno prontamente aiutato ad organizzare l’evento, vista l’inesperienza del
sottoscritto rispetto alla loro, che ormai hanno una ventina di workshop all’attivo!
</p>
        <p>
Grazie anche a <a href="http://it.linkedin.com/pub/giuliano-latini/a/aa6/274" target="_blank">Giuliano
Latini</a>, del Centro Servizi Multimediali della Facoltà di Ingegneria dell’Università
Politecnica delle Marche, che si è prodigato per ospitarci presso le aule dell’Università
ed ha fornito il supporto per la rete wi-fi.
</p>
        <p>
E ovviamente grazie anche al fotografo “ufficiale” dell’evento, <a href="http://it-it.facebook.com/carbone.adriano" target="_blank">Adriano
Carbone</a>, che come sempre ha “colto l’attimo” con le bellissime foto del 11/11/11
alle 11:11 !!!
</p>
        <p>
Un doveroso ringraziamento va anche agli sponsors dell’evento: <a href="http://www.ugiss.org" target="_blank">Ugiss</a>, <a href="http://www.microsoft.com/italy" target="_blank">Microsoft</a>, <a href="http://www.dotnetmarche.org" target="_blank">DotNetMarche</a>, <a href="http://www.cesmi.univpm.it" target="_blank">Cesmi</a>, <a href="http://www.bitonline.it" target="_blank">Bit
PcsNet Marche</a>, <a href="http://www.apra.it" target="_blank">Apra</a> e <a href="http://www.alya.it" target="_blank">Alya</a>.
Senza il vostro supporto questo evento non avrebbe mai visto la luce.
</p>
        <p>
Ora che l’evento è passato, l’adrenalina è tornata a livelli normali e ho iniziato
a respirare di nuovo <img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-smile" alt="Sorriso" src="http://www.sqlserverinfo.it/public/content/binary/Windows-Live-Writer/Un-weekend-da-ricordare_72A0/wlEmoticon-smile_2.png" /> posso
dire che è andata veramente oltre le mie più rosee aspettative: 165 iscritti arrivati
solamente tramite il passaparola e le newsletter di UGISS e Microsoft, che si sono
concretizzati in un centinaio di presenze effettive. Addirittura un’intera classe
quinta dell’ITIS Mattei di Recanati che è stata presente alle sessioni del mattino,
con l’idea di fare una tesina su SQL Server. Tutti comunque attenti e partecipi a
tutte le sessioni, anche quelle del tardo pomeriggio.
</p>
        <p>
Visto il risultato ottenuto, stiamo già pensando ad una nuova edizione, il prossimo
anno, magari, perché no,  il 12/12/12 <img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-smile" alt="Sorriso" src="http://www.sqlserverinfo.it/public/content/binary/Windows-Live-Writer/Un-weekend-da-ricordare_72A0/wlEmoticon-smile_2.png" /></p>
        <p>
Grazie a tutti, di nuovo.
</p>
        <p>
Enjoy SQL Server (e SQL Start!)
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=c45400ca-e196-4137-94d0-6306598e7bb1" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Annunciata la nuova politica di licensing per SQL Server 2012</title>
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    <id>http://www.sqlserverinfo.it/PermaLink,guid,9e8a200f-2c7e-4984-a8f5-b46dced4f274.aspx</id>
    <published>2011-11-04T12:06:06.8703828+01:00</published>
    <updated>2011-11-04T12:06:06.8703828+01:00</updated>
    <category term="SQL Server" label="SQL Server" scheme="http://www.sqlserverinfo.it/CategoryView,category,SQLServer.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Microsoft ha pubblicato le nuove politiche di licensing per quanto riguarda <a href="http://www.microsoft.com/sqlserver/en/us/future-editions/sql2012-licensing.aspx" target="_blank">SQL
Server 2012</a>, la prossima versione di SQL Server prevista per la metà del prossimo
anno.
</p>
        <p>
Oltre alla documentazione ufficiale, vi segnalo anche l’ottimo articolo di Denny Cherry,
che trovate <a href="http://itknowledgeexchange.techtarget.com/sql-server/sql-server-2012-licensing-changes/" target="_blank">qui</a>.
</p>
        <p>
La novità più interessante è l’introduzione della BI Edition, che si posiziona a metà
tra la Standard e la Enterprise. Supporta solamente il modello di licenza Server+CAL,
ma non credo sia una limitazione così vitale, visto il target di riferimento di questa
edition. 
<br /><br />
Viene inoltre “cancellata” la DataCenter Edition, le cui funzionalità sono ora comprese
nella Enterprise Edition.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=9e8a200f-2c7e-4984-a8f5-b46dced4f274" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Disponibili gli screencast su SQL Server 2012 “Denali” su BE.IT</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sqlserverinfo.it/2011/10/18/DisponibiliGliScreencastSuSQLServer2012DenaliSuBEIT.aspx" />
    <id>http://www.sqlserverinfo.it/PermaLink,guid,22d9af3f-c4ea-4153-a7de-a9efe784474c.aspx</id>
    <published>2011-10-18T10:10:16.3736291+02:00</published>
    <updated>2011-10-18T10:10:16.3736291+02:00</updated>
    <category term="Denali" label="Denali" scheme="http://www.sqlserverinfo.it/CategoryView,category,Denali.aspx" />
    <category term="SQL Server" label="SQL Server" scheme="http://www.sqlserverinfo.it/CategoryView,category,SQLServer.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Per chi fosse interessato a conoscere più da vicino SQL Server 2012, segnalo che sono
stati pubblicati su <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/Msdn.aspx?view=last" target="_blank">MSDN
BE.IT</a> gli screencast per sviluppatori.
</p>
        <p>
Ci sono anch’io con uno <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/Msdn.aspx?video=SQL-Server-%22Denali%2238Sequences" target="_blank">screencast</a> sul
nuovo oggetto SEQUENCE di SQL Server 2012.
</p>
        <p>
Enjoy SQL Server !
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=22d9af3f-c4ea-4153-a7de-a9efe784474c" />
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    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Stay hungry, stay foolish.</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sqlserverinfo.it/2011/10/06/StayHungryStayFoolish.aspx" />
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    <published>2011-10-06T11:37:56.8101491+02:00</published>
    <updated>2011-10-06T11:37:56.8101491+02:00</updated>
    <category term="Varie" label="Varie" scheme="http://www.sqlserverinfo.it/CategoryView,category,Varie.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Stanford, 12 giugno 2005. Una giornata speciale per i laureandi di Stanford, una delle
più famose università al mondo con sede nel cuore della Silicony Valley. E’ Steve
Jobs a tenere il commencement address, il discorso augurale per i neo-laureati. Sul
sito di Stanford è disponibile anche la <a href="http://news-service.stanford.edu/news/2005/june15/jobs-061505">versione
originale</a> e un <a href="http://news-service.stanford.edu/news/2005/june15/videos/51.html">video
in streaming</a> della parte finale dei discorso. 
<br /><br />
Se cercate su Google il testo del discorso che tenne Steve Jobs in quell’occasione
avrete una valanga di risultati, ma ho deciso comunque di mettere anche qui nel mio
blog le sue parole, che oggi come allora mi hanno toccato e spinto a riflettere.
</p>
        <p>
Voglio ricordare Steve Jobs in questo modo, con le sue parole, con l’incitamento a
non essere banali, ma a cercare di rendere ogni giorno un giorno speciale.
</p>
        <p>
Addio, genio.
</p>
        <p>
Ecco il testo integrale del discorso (in italiano):
</p>
        <blockquote>
          <p>
Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università
del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa
più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie
della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. 
<br /><br />
La prima storia è sull'unire i puntini. 
<br /><br />
Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare
in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora,
perché ho mollato? 
<br />
E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa
di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione
che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato
per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai
io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così
quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa,
ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino,
un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente".
Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college
e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte
per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi
promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. 
<br /><br />
Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto
costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione
e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo
idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse
aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori
avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e
avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca,
ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia
mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi
che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più
interessanti. 
<br /><br />
Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed
ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi
riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi
di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera,
camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto
al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo
la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio
subito un esempio. 
<br /><br />
Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente
alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello
era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali,
decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu
lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che
dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa
tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di
offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato. 
<br /><br />
Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica
nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo
Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo
computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato
il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente
mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera
proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe
stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college,
non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer
potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente
all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro.
Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro. 
<br /><br />
Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi
all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini
si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la
vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a
piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita. 
<br /><br /><br />
La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita 
<br /><br />
Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz
e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena
20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con
noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila
dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione -
il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato.
Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta
avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare
l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi
le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto
uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte.
Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale
scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa. 
<br /><br />
Non ho saputo davvero cosa fare per alcuni mesi. Mi sentivo come se avessi tradito
la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola
che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi
per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi
anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa
lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere
degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto,
ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo. 
<br /><br />
Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata
la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata
dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi
liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della
mia vita. 
<br /><br />
Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda,
chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia
moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale,
Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo
susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la
tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene
e io abbiamo una meravigliosa famiglia. 
<br /><br />
Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato
da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il
paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete
la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto
sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo
vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà
una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti
è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro
è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non
accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete.
E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni
passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate. 
<br /><br /><br />
La mia terza storia è a proposto della morte 
<br /><br />
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai
ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi
colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo
specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare
quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no"
per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato. 
<br /><br />
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato
per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative
di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire -
semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che
c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che
io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da
perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore. 
<br />
Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle
sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas.
Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava
di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio
se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti
a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello
che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa
essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia
sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio". 
<br /><br />
Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata
la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù
per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel
mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia
moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto
il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava
di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto
l'intervento chirurgico e adesso sto bene. 
<br /><br />
Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche
la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso
con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto
astratto e dirvi: 
<br /><br />
Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono
morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo
in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte
è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento
della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi,
ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati
via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. 
<br /><br />
Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro.
Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero
di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra
voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il
vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente
diventare. Tutto il resto è secondario. 
<br /><br />
Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth
Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart
Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il
suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer
e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici
e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni
prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti
chiari e fantastiche nozioni.
</p>
          <p>
Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando
arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno
la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero
finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di
strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi.
Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati,
siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono
sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita,
lo auguro a voi.
</p>
          <p>
Stay Hungry. Stay Foolish.
</p>
          <p>
Grazie a tutti.
</p>
        </blockquote>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=16197495-cc02-4760-ac30-f91bbe6d4b69" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Script per estrarre la porta usata da SQL Server</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sqlserverinfo.it/2011/10/04/ScriptPerEstrarreLaPortaUsataDaSQLServer.aspx" />
    <id>http://www.sqlserverinfo.it/PermaLink,guid,8fff0d68-bf7a-4774-b1e7-aab772fab9fc.aspx</id>
    <published>2011-10-04T11:43:06.4295387+02:00</published>
    <updated>2011-10-04T11:43:14.3827146+02:00</updated>
    <category term="SQL Server" label="SQL Server" scheme="http://www.sqlserverinfo.it/CategoryView,category,SQLServer.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Per visualizzare la porta sulla quale è in ascolto l’istanza corrente di SQL Server
è possibile lanciare il seguente script T-SQL:
</p>
        <blockquote>
          <p>
set nocount on 
<br />
DECLARE @test varchar(20), @key varchar(100) 
<br />
if charindex('\',@@servername,0) &lt;&gt;0 
<br />
begin 
<br />
    set @key = 'SOFTWARE\MICROSOFT\Microsoft SQL Server\' +@@servicename+'\MSSQLServer\Supersocketnetlib\TCP' 
<br />
end 
<br />
else 
<br />
begin 
<br />
    set @key = 'SOFTWARE\MICROSOFT\MSSQLServer\MSSQLServer \Supersocketnetlib\TCP' 
<br />
end
</p>
          <p>
EXEC master..xp_regread 
<br />
    @rootkey='HKEY_LOCAL_MACHINE', 
<br />
    @key=@key, 
<br />
    @value_name='Tcpport', 
<br />
    @value=@test OUTPUT
</p>
          <p>
SELECT 'Server Name: '+@@servername + ' Port Number:'+convert(varchar(10),@test) 
<br /></p>
        </blockquote>
        <p>
HTH
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.sqlserverinfo.it/aggbug.ashx?id=8fff0d68-bf7a-4774-b1e7-aab772fab9fc" />
      </div>
    </content>
  </entry>
</feed>
