E’ finalmente disponibile il tool di Microsoft per la migrazione assistita verso SQL Azure, Access, Sybase, Oracle e MySQL.
La nuova versione, tra le altre cose, supporta la conversione dei parametri %ROWTYPE di Oracle, i rollback triggers di Sybase ed una migliore gestione delle credenziali delle tabelle collegate di Access.
Questi i links dove scaricare il tool:
Download of the SSMA for Oracle. Download of the SSMA for Sybase. Download of the SSMA for MySQL. Download of the SSMA for Access.
Vi segnalo anche il sito ufficiale del prodotto ed il blog del Team SSMA.
Enjoy SQL Server!
Microsoft ha appena rilasciato l’SSMS Tools Pack 2.0, un add-in per SQL Server Management Studio (per tutte le versioni di SQL Server a partire dalla 2005, compresa la Express Edition), ricchissimo di funzionalità per amministratori e sviluppatori.
Date un’occhiata alle features di questa nuova versione e poi scaricatela da questo link.
Grazie a Gian Maria per la segnalazione di questo utilissimo tool per l’analisi dei log di SQL Server Integration Services.
Tra le caratteristiche più interessanti, la possibilità di visualizzare il grafico delle performance del package, che indica “a colpo d’occhio” dove si possono nascondere eventuali problemi o l’auto-analisi del package per suggerire allo sviluppatore dove intervenire.
Funziona sia con SQL Server 2005 che 2008 (occhio, ci sono due build separate!) e richiede il framework 3.5 SP1 per poter funzionare correttamente.
Vi segnalo questo articolo sul blog del team di SQLOS che riporta come utilizzare le wait statistics per risolvere problemi di performance di SQL Server 2008.
Nello stesso articolo trovate alcuni links ad altrettanti posts relativi al performance tuning su SQL Server 2000 e 2005, oltre all’utilissimo IOMeter, il tool di Intel per monitorare le prestazioni dei vostri dischi.
Una delle caratteristiche più interessanti di SQL Server 2008 è la capacità di comprimere i dati a livello di riga o di pagina.
Chi ha avuto modo di implementare questa funzione ha probabilmente utilizzato la stored procedure sp_estimate_data_compression_savings, che restituisce le informazioni riguardo alle dimensioni di ciascun oggetto (tabella o vista indicizzata) con le impostazioni correnti e ottimali.
Da ieri è presente in Codeplex questo tool per calcolare quale compressione utilizzare per gli oggetti presenti nel database, con la possibilità di evidenziare il tasso di modifica degli indici, per consentire al DBA, ad esempio, di scegliere una modalità di compressione meno aggressiva per indici molto dinamici.
Volevo segnalare questo tool per la modifica ed il test di espressioni in SQL Server Integration Services.
Oltre ad essere utilizzabile come eseguibile stand-alone, può essere utile anche estrapolando l’Expression Editor Control, che può essere riutilizzato in altre applicazioni, come segnalato dallo stesso autore.
Un vero e proprio… supermarket con più di 100 componenti per Integration Services, alcuni gratuiti, altri a pagamento.
Lo trovate qui.
Mi è capitato di recente di installare ESX 4.1 su un blade HP che non ne voleva sapere di vedere il drive DVD. In questi casi è possibile usare il “jolly” ed effettuare l’installazione da penna USB.
Il procedimento è molto semplice:
1. Utilizzare un’applicazione come Unetbootin per rendere “bootabile” la nostra pennetta USB partendo dall’immagine ISO di VMWare ESX 4.1 (tra le opzioni di Unetbootin è possibile scegliere il file ISO, specificare la lettera dell’unità corrispondente alla penna USB e cliccare su OK !) . 2. Far partire il server utilizzando la penna USB (attenzione: quasi sicuramente occorre modificare la sequenza di avvio dal BIOS) 3. Cliccare TAB quando appare la schermata di installazione di VMWare 4. Aggiungere il comando askmedia al termine della stringa relativa al bootloader syslinux che appare sullo schermo.
Il processo di installazione di ESX4 continuerà normalmente, consentendo però la scelta del percorso di origine dei files di installazione (USB, FTP, NFS, etc).
Microsoft ha reso disponibile un tool che consente di organizzare le connessioni in desktop remoto. Nell’articolo che potete trovare su MSDN viene proposto come strumento per migliorare la gestione di ambienti cluster, anche se non progettato specificamente per questo.
E’ scaricabile gratuitamente all’indirizzo: http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=4603c621-6de7-4ccb-9f51-d53dc7e48047&displaylang=en Personalmente sto utilizzando ormai da qualche tempo mRemote, un tool simile a quello proposto da Microsoft, con qualche peculiarità in più, come la possibilità di connettersi al server utilizzando diversi protocolli (RDP, VNC, SSH1, SSH2, HTTP, HTTPS, RAW, etc).